SORRENTO

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Sorrento non ha bisogno di presentazioni , è una delle più famose mete turistiche del mondo . Hai solo bisogno di passeggiare per i vicoli del centro storico e guardare fuori dalle sue terrazze panoramiche per capirne il motivo

La bellezza di Sorrento è anche la facilità con cui si può visitare : il centro può essere vistato facilmente a piedi . Partendo da Piazza Tasso , la piazza principale di Sorrento , si può camminare lungo tutto il Corso Italia , la via principale dello shopping , e poi tornare attraverso le intersezioni e vicoli del centro storico di origine greca .

Vale la pena fermarsi ad ammirare le volte dipinte della Sedil Dominova e poi proseguire fino alla villa comunale che si affaccia sul mare . Accanto alla villa si trova la chiesa di San Francesco con un bel chiostro monastico annesso XIV secolo.

A Sorrento è possibile visitare:

  1. Museo Correale di Terranova

  2. Museo dell’intarsio Sorrentino

  3. La Basilica di Sant Antonio

  4. Monoasero di san francesco

  5. Sedil Dominova e i caratterisitici vicoletti

Distance da Villa Nesea 20 minuti

  

BAIA DI IERANTO

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La baia di Ieranto è un luogo magico: si capisce non appena si inizia il percorso: dopo pochi metri vi troverete immersi in un mondo che consiste solo di silenzio, macchia mediterranea e una vista incantevole. Non è un caso che Norman Douglas, autore di Siren Terra, ha scelto questo luogo per costruire la sua casa a Sorrento.

Troverete l'ingresso alla pista nel villaggio di Nerano poco dopo la piazza.

Il sentiero prosegue per circa un km in piano e poi si dirige verso mare, si snoda tra gli ulivi e il Mediterraneo. Ad un certo punto si raggiunge un bivio: da una parte il sentiero sale, dall'altro continua a scendere fino a raggiungere una piccola spiaggia molto bella con una vista spettacolare di Capri.

Situato vicino alla spiaggia sono i resti di capannoni e forni: infatti, fino all'inizio del secolo scorso, la baia era di proprietà di Italsider, dove estraeva la calce.

Adesso la baia di Ieranto è di proprietà del FAI (Fondo Ambiente Italiano), che spesso organizza visite guidate.

Ieranto è il luogo ideale per una giornata in spiaggia , ma si consiglia di portare acqua , cibo e un ombrellone . Si trova in una riserva marina , quindi non troverete bar  o punti ristoro (almeno per adesso in quanto in FAI si sta attrezzando in tal senso)


Distanza da villa Nesea 3 min a piedi al sentiero

  

MASSA LUBRENSE

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Massa Lubrense si estende per 20 chilometri quadrati sulla punta della penisola sorrentina, tra la costiera amalfitana e la penisola sorrentina e vanta di paesaggi unici.

Il centro circonda l'antica cattedrale di Santa Maria delle Grazie, su una terrazza che si affaccia sul mare. Scendendo verso il mare si incontra il caratteristico borgo di Marina della Lobra. Nel corso degli anni, questo luogo ha mantenuto l'atmosfera dell'antico borgo di pescatori, con le tipiche case in stile mediterraneo. C'è un piccolo porto turistico dove è possibile noleggiare una barca o fare un tour organizzato, bar e ristoranti sul mare e una lunga, passeggiata romantica sul frangiflutti.


Distanza  da Villa Nesea 10 min di auto

 

 

PUNTA CAMPANELLA

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 Punta Campanella, nome non casuale per indicare l'ultimo borgo abitato della Penisola Sorrentina per affarciasi sul mare bellissimo e sulla romantica isola di Capri.Il sentiero per raggiungere la Campanella è facile e pianeggiante e costeggia da un lato il mare e dall'alto piccoli orti e uliveti.
A un certo punto vi ritroverete a un bivio: la strada in salita vi condurrà lungo il crinale di Monte San Costanzo, l'altra al pianoro di Punta Campanella dove si trovano una torre saracena e i resti del Santuario di Minerva. Punta Campanella è un territorio di storia e leggende: secondo l'Odissea qui Ulisse incontrò le Sirene ammaliatrici, i Greci vi innalzarono un tempio alla dea Atena, poi convertito dai Romani al culto della dea Minerva.Nel 1300 qui fu costruita una torre che aveva lo scopo di avvistare e lanciare l'allarme in caso di incursioni dei Saraceni che arrivavano dal mare.
Sulla cima della torre fu messa una Campanella che suonava in caso di allarme propagando il segnale alle altre torri posizionate lungo la costa.

Sul pianoro di Punta Campanella troverete una fenditura nella roccia da dove parte un'impervia scalinata che porta fino ad una scogliera collegata a grotte e anfratti sul livello del mare. Qui attraccavano le navi cariche di libagioni da offrire alla dea Minerva.

Alzando lo sguardo lungo il costone roccioso, con un po' di attenzione potete scorgere una scritta in Osco incisa sulla pietra che indicava il punto di approdo per il Santuario della Dea Minerva.
Se avete buone gambe e non vi spaventano i sentieri di montagna potete decidere di continuare la vostra escursione imboccando il sentiero che attraverso un'impervia salita vi porterà sulla cima del Monte San Costanzo.
In cima si trova la Cappella a San Costanzo: la vista spazia dalle colline di Massa Lubrense fino al massiccio del Faito. Da qui potete comodamente scendere di nuovo a Termini borgo abitato più vicino attraverso un'antica mulattiera.


Distanza da Villa Nesea dal sentiero per Punta campanella 25min a piedi o 5 min di auto

  

POSITANO

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 Diceva lo scrittore statunitense John Steinbeck  di Positano:

“Positano colpisce profondamente. E' un posto che non vi sembra vero finché ci siete, ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l'avete lasciato. Le sue case si arrampicano su un pendio talmente ripido da sembrare una scogliera, se non fosse per le scale che vi sono state tagliate. L'acqua della piccola baia ricurva, di un blu e verde incredibili, lambisce dolcemente una spiaggia di piccoli ciottoli. C'è una sola stradina, e non arriva alla spiaggia. Tutto il resto è scale, alcune ripide come quelle a piuoli. Non camminate, se andate a trovare un amico: vi arrampicate o vi calate. Quando vi capita di scoprire un posto bello come Positano, il primo impulso è quasi sempre di tenervi per voi la vostra scoperta".
(John Steinbeck, "Harper's Bazaar", Maggio 1953)

 

Perla della Costiera Amalfitana, Positano si presenta come un gruppo di case dai colori pastello aggrappate alla parete scoscesa delle ultime propaggini dei Monti Lattari, che si specchiano in un mare limpido, circondate dal profumo intenso dei limoneti e dai colori vivi ed accesi delle bouganville. A seguire, un dedalo di vicoli e scalini tra botteghe che espongono i prodotti tipici dell'artigianato locale, che, unitamente alle indiscusse bellezze paesaggistiche, ha contribuito a rendere Positano e la Costa d'Amalfi famose in tutto il mondo. Ci riferiamo ai freschi abiti in lino in stile "moda Positano", ai sandali in cuoio o pelle, alle variopinte ceramiche e al limoncello.
Il panorama spazia fino a Punta Licosa e Capri e, ad appena tre miglia di distanza dalla costa, spuntano dal mare i tre isolotti de "Li Galli" (il Gallo Lungo, la Rotonda e il Castelluccio), dimora un tempo delle sirene ammaliatrici, e di recente di ballerini del calibro di Nurejev e Massine.
Non si hanno notizie certe sui primi abitanti della zona: c'è chi ipotizza un primitivo insediamento Osco o Piceno. Tuttavia, come spesso accade, dove non può la storia arriva la leggenda che, in questo caso, narra di un amore profondo tra il dio del mare Nettuno e la ninfa Pasitea. La nobiltà romana, successivamente, realizzò qui le sue lussuose ville marittime: una sull'isola del Gallo Lungo (i cui resti, però, non sono più visibili trovandosi sotto la moderna villa del coreografo Leonide Massine, che negli anni Venti del Novecento acquistò Li Galli) ed un'altra riscoperta di recente durante i lavori di restauro della cripta e del campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta.
Seguì le sorti dell'antica Repubblica marinara di Amalfi e subì, come gli altri paesi costieri, le continue scorrerie dei pirati.
Già dopo la Prima Guerra Mondiale fu eletta da numerosi artisti e letterati russi e tedeschi come loro dimora, potendo qui beneficiare di un'atmosfera di calma e serenità. Ma fu nel secondo dopoguerra che Positano divenne meta ambita dal jet-set internazionale: pittori, letterati, artisti, attori e registi da ogni angolo del mondo venivano qui ad assaporare il piacere autentico di una vita semplice e genuina.

Tra i siti di maggior interesse, menzioniamo:

  1. Cappella di San Giovanni,

  2. la Chiesa di San Matteo,

  3. Chiesa di San Giacomo,
  4. Cappella di Santa Caterina

  5. Chiesa di Santa Margherita,
  6. Chiesa del Santo Rosario,

  7. Cappella di San Pietro,
  8. Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nella frazione di Montepertuso

  9. Chiesa della Santa Croce, nella frazione di Nocelle;
  10. Torri di avvistamento antisaracene,

  11. Grotta La Porta
  12. Chiesa Nuova (o Chiesa della Madonna delle Grazie)

 Distanza da Villa Nesea 15 min in auto oppure 10 minuti in barca

 

 CAPRI

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Un paesaggio di selvaggia bellezza scolpito dal vento, dal mare e dall’impronta geniale dell’uomo, questa è l'isola di Capri. 
L’isola presenta una costa ripida e molto frastagliata, coronata dai famosi faraglioni, grandi e originali scogli rocciosi, e da innumerevoli grotte con suggestivi giochi di luce. 
Tra queste la più famosa è la celebra grotta azzurra, legata indissolubilmente alla storia turistica di Capri, un mito che resiste nel tempo e che continua ad essere meta prediletta di viaggiatori, intellettuali e personaggi del jet-set internazionale che si incontrano, a tutte le ore, nella mitica piazzetta, teatro della dolce vita isolana. Un gioiello di storia. 
Tanti i luoghi da visitare per ripercorrere il passato di questo luogo incantato, scoperto già dagli antichi romani, il cui passaggio è testimoniato da numerosi reperti archeologici come i resti di Villa Jovis fatta costruire dall’imperatore Tiberio.
 Da non perdere una visita alla Certosa di San Giacomo, oggi sede museale che espone due statue recuperate dal fondo della grotta azzurra.

Ad Anacapri la caratteristica Casa Rossa, elemento di spicco tra i colori del paesaggio, espone “L’Isola Dipinta” una mostra permanente di immagini che raccontano storia e tradizioni dell’isola.
  Ai tanti richiami culturali, al fascino del mare e della natura, Capri unisce quello dello shopping. 
Eleganti boutique e botteghe artigianali si mescolano fra loro, lungo i caratteristici vicoli, per offrire articoli del made in Italy e prodotti tipici.
Ricca e gustosa anche la gastronomia locale, legata alle tradizioni marinare e contadine dell’isola.


Distanza da Villa Nesea con la barca da Nerano 10-15 min (3 min a piedi dalla Villa fino alla spiaggia)

 

Ci sono poi tantissimi altri siti da visitare molto vicini come Amalfi, Pompei ed Ercolano siti archeoligici, Napoli e tantissimo altro ancora.

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